PARROCCHIA SANTO VOLTO

Turin

YEAR: 2003 – 2007
CLIENT: Arcidiocesi di Torino – Curia Arcivescovile
ARCHITECT: Mario Botta
TOTAL AMOUNT:
€ 38.213.195,00
SECTOR: Sport e Cultura

ASSIGNMENT: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione, Direzione lavori, Contabilità lavori, Collaudo statico.

Credits Enrico Cano

Credits Enrico Cano

Credits Enrico Cano

NUOVO HEADQUARTER DI IREN

Genoa

YEAR: 2018-2021
CLIENT: IREN S.p.A.
ARCHITECT: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi (No.t Architetti Associati)
PARTNERS: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi – Arch. Igor Albera No.t Architetti Associati (architettonico)- Ing. Antonio Corbo (antincendio) – Geol. Andrea Scaglia (geologia e geotecnica)
TOTAL AMOUNT: € 26.239.078
SECTOR: Terziario e Commerciale

ASSIGNMENT: Progetto Fattibilita’ Tecnica Ed Economica, Progetto Definitivo Progetto Municipale, Progetto Esecutivo (Validato Da Rina Consulting), Progettazione Bim, Pratiche Edilizie, Direzione Lavori, Csp E Cse.
Progettazione opere Edili: Arch. Francesco Campobasso – Arch. Silvia Rossi (No.t Architetti Associati) – Ing. Stefano Dalmasso
Project Manager e Coordinatore Generale, Progettazione opere strutturali:             Ing. Stefano Dalmasso
BIM Manager: Arch. Igor Albera (No.t Architetti Associati)
Progettazione Impianti Elettrici: Ing. Renzo Zorzi
Progettazione Impianti Meccanici: Ing. Massimo Rapetti
Coordinamento della Sicurezza: Ing. Umberto Siniscalco

PARROCCHIA SANTO VOLTO

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2003 – 2007
COMMITTENTE: Arcidiocesi di Torino – Curia Arcivescovile
ARCHITETTO: Mario Botta
IMPORTO LAVORI: €
38.213.195,00
SETTORE: Sport e Cultura

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento alla sicurezza in fase di esecuzione, Direzione lavori, Contabilità lavori, Collaudo statico.

Il complesso parrocchiale del Santo Volto è un centro pastorale diocesano che raccoglie tutte le attività di servizio alla curia che sorge su un’area industriale riqualificata. La vecchia ciminiera delle fonderie esistenti precedentemente è stata conservata a memoria del lavoro operaio.

Posta sull’angolo dell’isolato fra Via Borgaro e Via Val della Torre, l’edificazione della nuova chiesa parrocchiale Santo Volto assume la funzione d’articolazione urbana fra differenti tessuti; da un lato, a sud, il nuovo parco a verde che sostituisce gli impianti dismessi delle acciaierie Fiat, dall’altro, a nord, il tessuto edilizio consolidatosi attorno a Largo Borgaro.

L’intervento edilizio è stato finalizzato alla realizzazione di un complesso multifunzionale composto dalla Chiesa del Santo Volto, edificio a pianta centrale con sette torri radiali che si trasformano in nicchie e cappelle al piano terra per circa 800 posti a sedere, casa parrocchiale con tutte le funzioni proprie amministrative e per attività di formazione e ricreazione giovani, uffici per circa 3.000 mq. per la curia arcivescovile, e alla realizzazione di una sala conferenze per 700 posti a sedere con ampio foyer per eventuali funzioni accessorie. Una sagrestia a ponte collega la cappella Feriale con la chiesa principale.

La complessità delle forme architettoniche e gli elevati standard qualitativi hanno richiesto un’analisi dettagliata e di conseguenza uno studio approfondito delle tecniche costruttive. Ogni fase realizzativa della struttura presentava, infatti, caratteristiche profondamente diverse ma ugualmente complesse, da affrontare e risolvere all’interno delle restrizioni di tempi e spazi che hanno caratterizzato questo cantiere.

La contemporaneità delle fasi lavorative ha imposto importanti vincoli anche nella scelta dell’attrezzatura.

Credits Enrico Cano

Credits Enrico Cano

Credits Enrico Cano

CENTRALE TERMOELETTRICA DI COGENERAZIONE “TORINO NORD”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE:  1993 – 2000
COMMITTENTE: Consorzio Progetto Zona Nord Lingotto
ARCHITETTO: RPBW
IMPORTO LAVORI: € 288.000.000
SETTORE: Industria e Logistica

OGGETTO DELL’INCARICO:
Coordinamento sicurezza in fase di esecuzione

Per conto di Iren Energia, azienda leader nella produzione e gestione dell’ energia italiana, è stato realizzato una centrale termoelettrica in ciclo combinato per la produzione di energia elettrica, vapore e acqua surriscaldata e una centrale di integrazione e riserva a servizio della rete di teleriscaldamento di Torino.

Il progetto è costituito dalla realizzazione di una centrale di cogenerazione termica ed elettrica alimentata esclusivamente a gas naturale di potenza pari a 400 MW elettrici e 220 MW termici, questi ultimi a servizio della rete di teleriscaldamento cittadina.
Tale centrale ha permesso di estendere la copertura della rete di teleriscaldamento di Torino di ulteriori 15 milioni di metri cubi corrispondenti a circa ulteriori550.000 utenti, raggiunti mediante 120 chilometri di reti interconnesse con le centrali già esistenti di Torino Sud e Torino Centro. Le caratteristiche principali della centrale sono le seguenti:

– 1 gruppo termoelettrico a ciclo combinato (turbina a gas e turbina a vapore) è del tipo dual shaft, in cogenerazione, di potenza elettrica lorda di circa 400 MW;
– 3 generatori di vapore di integrazione e riserva, di potenza termica complessiva di 340 MW;
– sistema di accumulo del calore, costituito da 6 serbatoi di capacità utile complessiva di 5.000 metri cubi

Credits Michele D’Ottavio

Credits Michele D’Ottavio

NUOVO FABBRICATO INALPI S.p.A

Moretta (CN)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2016 – 2019
COMMITTENTE: IN.ALPI S.p.A.
ARCHITETTO: EP&S
IMPORTO LAVORI: € 4.812.326 per la progettazione e direzione lavori
€ 9.018.075,56 per il Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione dei lavori
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Progettazione municipale architettonica, strutturale, impianti elettrici e meccanici, Progettazione esecutiva architettonica e strutturale, Coordinamento della Sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione.

L’azienda INALPI presente a Moretta dal 1966 ha sviluppato un impianto lattiero caseario con la produzione di burro, latte in polvere, formaggi fusi, porzionati e grattugiato che ha portato alla necessità di un nuovo fabbricato adibito a magazzino e manica servizi e un ampliamento degli uffici e del reparto fuso filanti.

In ragione del rapido sviluppo delle linee produttive è reso necessario intervenire, anche sulla logistica e sui servizi,.
Nel 2016 è stato dato il via alla progettazione che ha previsto la realizzazione (tra il 2017 ed il 2019 ) delle seguenti opere:
1) un nuovo magazzino a servizio delle produzioni aziendali, che si va a collocare in parte su area di nuova acquisizione ed in parte nel sito dello stabilimento; si tratta in particolare di un magazzino cella-frigorifera di circa 2000 mq (32 m × 60 m ) con altezza interna pari a 13 m, realizzato in struttura prefabbricata priva di pilastri interni. Le elevazioni portanti (pilastri prefabbricati 80×80) sono posti solo lungo il perimetro con la peculiarità di averli previsti all’esterno del tamponamento perimetrali così da sfruttare in modo totale il volume interno. Il locale è stato termicamente isolato (dall’interno) garantendo totale continuità dello stesso isolamento anche sotto la pavimentazione di piano terra.
E’ stata installata quindi una batteria di scaffalature a tutt’altezza intramezzata dai percorsi dei carrelli elevatori la cui movimentazione è gestita in modo semi-automatico con la tecnologia del filo-guida annegato nella pavimentazione.

2) un avancorpo servizi, in fregio al nuovo magazzino sul lato sud, atto ad ospitare con spogliatoi, refettori, sale corsi a servizio dello stabilimento e nuovi uffici direzionali.
E’integrata, a piano terra con la zona baie di carico afferente al magazzino.

3) la sopraelevazione degli uffici: è stata realizzata la sopraelevazione del fabbricato uffici esistente (edificio anni ’70 ad 1 piano fuori terra), al fine di ottenere, sull’impronta, due piani di nuovi uffici. Particolarità dell’opera è la concezione strutturale che consiste nella realizzazione di un struttura metallica in travi reticolari sostenuta da nuove elevazioni (esterna al fabbricato esistente) alla quale sono stati appesi gli impalcati sottostanti.

I nuovi locali sono stati collegati agli uffici dell’avancorpo servizi mediante una passerella di collegamento in luce unica che sovrasta gli edifici esistenti
Quanto realizzato, oltre a fornire l’idoneo corredo all’attuale volume aziendale è stato concepito per essere altresì adeguato ad accompagnare gli sviluppi futuri di realizzazione di nuovi impianti produttivi; tali nuovi investimenti sono già stati definiti ed in corso la fase di progettazione, sempre a cura di EP&S

CENTRO DIREZIONALE ALFA ROMEO

Rho/Arese

ANNO DI REALIZZAZIONE:  2014 – 2015
COMMITTENTE: FCA Res
ARCHITETTO: Benedetto Camerana&Partners
IMPORTO LAVORI: € 36.679.123,00
SETTORE: Edifici storici e restauro

OGGETTO DELL’INCARICO: Progettazione preliminare, Progettazione definitiva, Progettazione esecutiva, Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, Direzione dei lavori.

L’intervento di ristrutturazione edilizia è stato realizzato con lo scopo di ottimizzare, valorizzare e rendere più sostenibile l’edificio esistente nonché di ammodernare ed ampliare a 6.100 mq il Museo Storico Alfa Romeo.

Il Centro Direzionale di Alfa Romeo e Museo Storico è stato oggetto di un importante intervento di ristrutturazione edilizia con lo scopo di ampliare, ottimizzare e valorizzare l’attuale esposizione museale approfittando dell’evento Expo Milano 2015 svoltosi a pochi km, creare nuovi spazi commerciali per dare visibilità ai vari brand dell’azienda e rifunzionalizzare gli uffici destinandone parte alle funzioni direzionali.

L’intervento di ristrutturazione, progettato e realizzato completamente durante l’arco di un anno, è stato volto a creare un “brand center”, con attività quali bookshop, caffetteria e archivio storico, pista prove, spazi per eventi, show-room, ristorante e sala polifunzionale. Cuore di questo intervento è il Museo Storico, completamente rinnovato, di cui l’elemento chiave è rappresentato da un nastro rosso alfa Romeo che attraversa tutto il complesso: accoglie i visitatori al parcheggio e li guida fino all’interno della struttura. L’area destinata a museo occupa una superficie complessiva pari a 6.100 mq distribuiti su tre piani.

Al piano -1 si trova inoltre l’officina storica e l’esposizione delle vetture storiche attualmente parcheggiate in più aree del piano interrato; l’area dedicata ha una superficie di circa 2.000 mq con capacità di circa 70 auto. L’intervento sarà completato nei prossimi mesi con la ristrutturazione della restante parte del complesso, che verrà occupata ad uso ufficio.

La ristrutturazione impiantistica è stata caratterizzata da una grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale, con utilizzo di tecnologie altamente innovative per la produzione dell’energia frigorifera, e di terminali ambiente come le travi fredde, e l’utilizzo intensivo di apparecchi di illuminazione LED.

Inoltre, gli impianti sono stati studiati per garantire la più elevata flessibilità possibile in funzione delle frequenti modifiche al lay-out interno all’edificio.

Credits Sebastiano Pellion di Persano

Credits Sebastiano Pellion di Persano

Credits Sebastiano Pellion di Persano

POLO GRASSI

Alba (CN)

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2020
COMMITTENTE: Ferrero Industriale Italia S.R.L.
ARCHITETTO: Essebi Ingegneria – Ing Renato BARRA
IMPORTO LAVORI: € 3.200.000
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Direzione Lavori Architettonici e strutturali (Ing Stefano Dalmasso), Coordinamento della Sicurezza in Fase di Esecuzione (Ing Umberto Siniscalco), Responsabilità lavori (Arch Nicola Siniscalco), Dl Specialistiche (Ing Gbo – Ing Zorzi).

Realizzazione di un nuovo fabbricato industriale denominato Polo Grassi presso lo stabilimento Ferrero di Alba, sito in Piazza Pietro Ferrero n.1 Alba.

Il fabbricato sarà realizzato in struttura in c.a.p. con rivestimento in pannelli in sandwich in lana minerale, presenta dimensioni pari a 34,90×29,70 mq con elevazione massima di 14,70 m.
Il nuovo fabbricato sarà a destinazione multipla. Al piano terra sono previsti il locale scarico cisterne, dotato in adiacenza dei locali a servizio dello stesso, e il magazzino e officina parti meccaniche. Al piano primo sono presenti alcuni magazzini minuteria e gli spogliatoi degli addetti polo grassi. Il piano secondo è dedicato essenzialmente a uffici e laboratori.

AREA PPE COMPARTO CANDELO TROSSI

Biella

ANNO DI REALIZZAZIONE : 2002 – 2005
COMMITTENTE: PROMO.GE.CO (ora Novacoop)
IMPORTO LAVORI: € 100.012.326,16
SETTORE: Infrastrutture

INCARICO: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, Direzione Lavori, Contabilità e Misure dei lavori, Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione.

Area Ppe del comparto Candelo Trossi comprende il centro commerciale, parcheggi, viabilità, palazzetto dello sport e la sistemazione di sottoservizi ed opere propedeutiche del Parco Commerciale di Biella.

L’area dell’intervento è sita lungo il confine sud della Città di Biella, è prospicente la S.S.230 Trossi nella tratta a sud del Corso San Maurizio ed è delimitata a nord dall’insediamento Enel e da aree libere od edificate lungo la strada provinciale per Candelo.
il progetto di P.P.E. del Comparto Via Candelo Trossi approvato dalla Regione Piemonte con deliberazione n° 13-10447 in data 22/09/2003 consta di un nuovo Centro Commerciale “A” Ipercoop, un Centro commerciale “B”, un Centro Polifunzionale e relativi parcheggi, centri terziari non commerciali e aree a standard nella misura di 55.983 mq corrispondenti alla massima utilizzazione edificatoria del Piano, nel rispetto delle norme di cui all’art.21 della L.r. 56/77, con destinazione a verde, strade e piazze, pedonali e parcheggi. In questi progetti sono stati quantificati gli standard urbanistici dei parcheggi pubblici e la loro collocazione planimetrica all’interno dell’area territoriale di intervento.

COMPLESSO DELLE EX OFFICINE GRANDI RIPARAZIONI “OGR”

Torino

ANNO DI REALIZZAZIONE: dal 2014 al 2019 (Fase 1: 2014 – 2016; Fase 2: 2016-2019)
COMMITTENTE: Società consortile per azioni OGR – CRT
ARCHITETTO: Nicola Siniscalco (Fase 1) – Studio Boffa Petrone & Partners (Fase 2)
IMPORTO LAVORI:   Fase 1 € 17.881.027            Fase 2 € 50.380.786
SETTORE: Edifici storici e restauro

INCARICO: Fase 1: Revisione progetto esecutivo, elaborazione progetto di variante, direzione lavori e contabilità, Coordinamento sicurezza in fase di esecuzione
Fase 2: Collaudo tecnico amministrativo opere interne ed aree esterne edificio ad “H” Mq 35.000 – Mc 260.000

 

 

 

 

L’intervento prevedeva lavori di manutenzione e risanamento conservativo e ristrutturazione dell’intero complesso delle ex Officine Grandi Riparazioni, comprendente il maestoso edificio ad “H”, le aree esterne ed i fabbricati limitrofi, tra i quali la palazzina posta lungo via Borsellino.

Il complesso edificato sul finire del diciannovesimo secolo ha cessato la sua attività nel 1992. Scampato il rischio della demolizione prevista dal Piano Regolatore del 1995, ha vissuto per circa un ventennio in stato di abbandono e degrado, ad eccezione di sporadici eventi occasionali. Nel 2013 la Società OGR-CRT, costituita da Fondazione CRT, acquista le OGR e avvia il grande progetto di riqualificazione della storica fabbrica in cui si riparavano i treni.
I lavori di ristrutturazione hanno avuto una durata di 4 anni, interessando un’area di circa 35.000 mq per una spesa complessiva di circa 100 milioni di euro. L’intero compendio edilizio, tutelato ai sensi della parte I titolo I del D.LGS 42/2004 e smi, è stato trasformato nel rispetto dell’impianto edilizio originario in un nuovo polo della cultura contemporanea, dell’innovazione e dell’accelerazione d’impresa a vocazione internazionale.
Nel percorso di trasformazione, i numerosi vincoli, architettonici, strutturali, impiantistici ed ambientali sono stati affrontati e risolti con soluzioni ad alto contenuto tecnologico ed elevati standard di sostenibilità ambientale. Il complesso comprendente attività espositive e museali, di spettacolo ed intrattenimento, terziarie per la ricerca avanzata e di socialità legata anche alla cucina è stato riqualificato considerando tra l’altro un elevato grado di flessibilità.

I lavori di ristrutturazione e recupero del complesso ex Officine Grandi Riparazioni a Torino sono avvenuti fondamentalmente in due grandi fasi. La prima ha trattato principalmente la messa in sicurezza dell’edificio, la chiusura dell’involucro con nuove coperture e serramenti, bonifiche e realizzazione della nuova rete fognaria, la ristrutturazione della palazzina di via Borsellino e la pulizia facciate interne ed esterne.
La seconda fase ha previsto la realizzazione degli impianti, dei componenti architettonici interni ed esterni che caratterizzano gli spazi espositivi, del pubblico spettacolo, della ristorazione, oltreché degli spazi uffici articolati su due livelli che caratterizzano la manica sud dell’edificio ad “H”.
I tecnici della soc. SI.ME.TE. srl hanno operato nei ruoli di Direttore dei Lavori, Progettista delle opere in variante (arch. Nicola Siniscalco) e Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione (ing. Umberto Siniscalco) relativamente alla prima fase e nel ruolo di collaudatore tecnico amministrativo in corso d’opera per quanto riguarda la fase 2. (arch. Nicola Siniscalco)
In particolare, i lavori, sviluppati per fasi, hanno visto convivere attività di cantiere con il regolare svolgimento di attività sensibili come quella del pubblico spettacolo, di mostre ed eventi e della ristorazione. Ciò è potuto avvenire grazie ad una attenta pianificazione delle operazioni in accordo con i vari soggetti coinvolti ed in particolare con la Committenza. Gli aspetti prettamente tecnici sono stati affrontati unitamente a quelli legati alla “Security” ed alla “Safety” dell’intero complesso monumentale.

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Daniele Ratti

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

Credits Giorgio Perottino /Getty Images for Ogr Torino

PIATTAFORMA LOGISTICA MACROAREA T2

Piacenza

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2017 – 2019
COMMITTENTE: Proponente: Generali Real Estate Spa in nome e per conto della proprietà Generali Properties
ARCHITETTO: arch. Alessandro Maestri (Progetto Municipale e Antincendio)
IMPORTO LAVORI: € 29.822.137
SETTORE: Industria e Logistica

INCARICO: Simete – Progetto definitivo e costruttivo architettonico: Ing. Stefano Dalmasso; Progetto strutturale: Ing. Luca Chiabrando; Direzione Lavori Generale: ing. Stefano Dalmasso; Coordinamento Sicurezza: ing Umberto Siniscalco
EP&S – Progettisti Impianti Elettrici e DL: Ing Renzo Zorzi; Progettisti Impianti Meccanici e DL: Ing Giorgio Bo;

All’interno del polo logistico di Piacenza è stata realizzato il progetto per la realizzazione di una piattaforma logistica macroarea t2.

Il fabbricato sarà destinato allo stoccaggio, all’ imballaggio, al montaggio ed allo smistamento di beni finiti e semilavorati.
Il corpo di fabbrica è formato da un edificio monopiano a pianta rettangolare.
Il magazzino è diviso in 5 compartimentazioni principali. Sono previste due aree di stoccaggio intensive scaffalate, un’area destinata all’imballaggio e 2 aree di stoccaggio a terra; inoltre sono previste aree destinate a carico/scarico merci, un soppalco affacciato sui singoli comparti oltre a spazi di transito e servizio. L’altezza utile del deposito (massimo altezza utile di stoccaggio) è di 12,20 m. Il magazzino è separato in compartimenti antincendio con muri tagliafuoco REI 180’.

All’interno dell’edificio sono collocati:
– i locali di riposo dei magazzinieri lungo il perimetro del deposito
– per i comparti di lavorazione, i gruppi dei servizi igienici;
– per i comparti di lavorazione, accanto agli spazi riposo, anche apposite zone fumatori.

Il soppalco affaccia sul comparto del deposito sottostante.